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Comune di Minturno

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Minturno è situata su una collina a 145 metri sul livello del Mar Tirreno e domina il golfo di Gaeta.

La denominazione della località laziale deriva forse dal dio cretese Minotauro. Fino al 13 luglio 1879 conservò l'originale nome di Traetto, dovuto alla scafa che congiungeva le due sponde del Garigliano. Costruita a partire dalla fine del 590 d.C., la cittadina fu cinta da una muraglia e da torri quadrate e circolari con tre porte d'accesso principali : "La Portella", "Santo Stefano" e "Porta Nova".

In prossimità del fiume Garigliano, che divide il Lazio dalla Campania, sorgono i resti dell'antica Minturnae. Tito Livio scrisse che la città aurunca avviò i primi contatti con Roma nel 504-503 a.C.
Essa faceva parte (con Pirae, l'odierna Scauri) della "Pentapoli Aurunca" insieme a Vescia, Ausona, Sinuessa e Suessa. Nel 315 a.C., essendosi schierate con i Sanniti contro Roma, Minturnae, Ausona e Vescia furono completamente distrutte dai Romani.
Dopo la costruzione della via Appia (Regina Viarum), voluta da Appio Claudio Grasso, detto il Cieco, nel 314-312 a.C., la città fu ricostruita e ripopolata con la deduzione di una colonia romana del 295 a.C. Altri due invii di coloni furono effettuati sotto l'età di Cesare e di Augusto.
Nell'88 a.C. le paludi di Minturnae diedero rifugio al console Caio Mario, dichiarato nemico pubblico da Silla. I magistrati locali decretarono la sua morte per mano di uno schiavo cimbro. Caio Mario, il cui busto bronzeo trovasi collocato attualmente nel Municipio, riuscì a sfuggire alla morte perché intimorì lo schiavo. Plutarco, in Marium, scrisse che i minturnesi, mossi a compassione, lo aiutarono a imbarcarsi sulla nave di Beleo, diretta verso l'Africa.

Nella zona archeologica sorge il maestoso Teatro Romano, costruito alla fine del regno di Augusto o all'inizio del regno di Tiberio (1° secolo d.C.). All'interno degli scavi troviamo un tratto originale dell'antica via Appia, costruita in blocchi di lava basaltica ; il Bidental (pozzo sacro); i resti del Foro Imperiale; del Capitolium; del Foro Repubblicano; del Ninfeo; del Macellum (mercato); delle Tabernae; delle Terme Pubbliche. Negli spazi sottostanti alla càvea è situato l' Antiquarium che accoglie numerosi reperti e monete della città antica e testimonianze rinvenute sin dagli anni '30 nel centro di Scauri.
Verso la foce del fiume Garigliano si trovano i resti del Tempio della ninfa Marica. Recentemente è stato terminato anche il restauro del primo Ponte pensile a carenaria d'Italia (1828-1832), commissionato dai Borbone e progettato dall'ingegnere Luigi Giura.

Minturno è circondata da due frazioni balneari (Scauri e Marina) e da quattro collinari (Tufo, Tremensuoli, S. Maria Infante e Pulcherini).

Minturno partecipa ai seguenti progetti:

- RETEMARK1
- BILANCIO PARTECIPATIVO MULTIMEDIALE
- Sicurezza e Legalità
- Promozione dell'Olio e dell'Oliva Itrana